dall'inizio della stagione una questione tra la Williams di Jacques Villeneuve progettata dal Leonardo da Vinci dei progettisti, Adrian Newey, e la Ferrari di Michael Schumacher che è chiamato a riportare il titolo a Maranello dopo ben 18 anni la vittoria di Jody Scheckter. La vettura inglese sembra essere più performante viste anche le prestazioni delle seconde guide, con Frentzen terzo ed Irvine settimo nel mondiale, ma la rossa grazie a un grandissimo pilota come Schumacher e grazie ad un affidabilità finalmente trovata arriva a giocarsi il mondiale piloti fino all'ultima gara, con il tedesco in vantaggio per un solo punto su un Villeneuve reduce dalla bizzarra squalifica di Suzuka. Dopo le consuete polemiche pre-gara tra il mondo Ferrari e il canadese, il quale definisce Irvine un "pericoloso idiota", il GP inizia nel modo più assurdo già dal sabato: nella consueta bagarre per la pole position accade un evento più unico che raro, con i due pretendenti al titolo e l'altro pilota Al via della gara decisiva il canadese parte male e viene subito sopravanzato dai due tedeschi che si erano giocati con lui la pole. Dopo 8 giri Villeneuve sopravanza senza problemi il compagno di squadra e si getta all'inseguimento del ferrarista, che stando così le posizioni sarebbe campione del mondo. Il pilota della Williams non riesce ad avvicinarsi in modo significativo e il distacco si stabilisce sui 5 secondi, ma la scuderia inglese sfrutta molto bene il fatto di avere due piloti nelle prime posizioni facendo ritardare la sosta a Frentzen, che si trova quindi al primo posto dopo la girandola dei pit-stop e cerca di frenare il connazionale per far avvicinare Villeneuve.
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| Il contatto tra Schumacher e Villeneuve |
Finisce così forse nel peggiore dei modi un Mondiale avvincente con due piloti nettamente una spanna sopra tutti gli altri e un dualismo tra due modi di concepire la F1 diversi. Da una parte l'estrema Williams di Newey velocissima ma inaffidabile, dall'altra una Ferrari che dopo molti anni torna ad essere una vettura competitiva,
specialmente sul piano dell'affidabilità dopo i 10 ritiri di Ervine (8 consecutivi) l'anno precedente, ma non abbastanza per contrastare la scuderia britannica che conferma il dominio dimostrato nel 1995 con Hill e Villeneuve al primo e secondo posto della classifica piloti. Questo sarà fino ad oggi l'ultimo titolo per lo storico team britannico, mentre da questo momento riparte la nuova era Ferrari che torna ad essere competitiva dopo due decenni di assoluta assenza dai grandi palcoscenici
- Pinolo
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